E' pensionato, ma la Regione Lazio stipendia il presidente dei Lucretili

Il decreto a favore di Marcello Vasselli è del 13 gennaio 2017, a firma di Nicola Zingaretti. La denuncia, del movimento 5stelle di Marcellina

Un lupo a passeggio nel Parco dei monti Lucretili

Un lupo a passeggio nel Parco dei monti Lucretili

Tommaso Verga 14 marzo 2018

“Vietato dalla Madia”. Chissà quante volte, a mo’ di ghigliottina, la sentenza è calata nelle stanze dell’apparato pubblico nazionale. Di contro, pressoché unanimi le reazioni non esattamente entusiastiche. Lai dei quali non si comprende la ragione visto che la regola non assegna favori, quindi… Oppure è esattamente il contrario, a dire che i borbottii, evidenti più o meno, non vogliano sottolineare che il sottogoverno è duro a morire.


La legge a firma di Marianna Madia, la ministra del Pd, è del 2012, ritoccata nel 2014, suffragata da due circolari interpretative, e consiste in un non discutibile veto: a un pensionato non possono essere assegnati incarichi pubblici retribuiti; se gratuiti, non possono superare un anno nello stesso ente. Per i titoli dirigenziali, il traguardo massimo tocca i 65 anni.


Si obietterà che la genericità della formula può trascinare con sé nella fossa competenze e capacità che non dipendono dall’anno di nascita. Indubbiamente. Giustificata se non si trattasse di un alibi, giustificazione che in genere cela il “modello di riferimento” storicamente impostato sui canoni della fedeltà al partito o alla corrente.


La “legge Madia” dunque. Che nel caso più di qualcuno non avrebbe osservato, secondo quanto denuncia Alessandro Marulli, per conto del movimento 5stelle di Marcellina, a tutta una serie di interessati – ma principalmente a Nicola Zingaretti, presidente della giunta regionale del Lazio, Corte dei conti e Raffaele Cantone, presidente dell’Anac –. Inadempienza iniziale proprio dallo stesso Zingaretti. Il quale, un anno fa, “promuovendo” il 71enne pensionato Marcello Vasselli da “commissario” a presidente del Parco regionale dei monti Lucretili, area protetta a est della provincia romana con sede a Palombara Sabina, si sarebbe reso responsabile di inosservanza della proibizione. Il decreto di nomina è del 13 gennaio 2017 (“non si lavora e non si parte, non si dà inizio all’arte” consiglia il saggio).


Una incompatibilità formale e sostanziale, poiché l’incarico assegna al soggetto interessato un compenso pari al 30 per cento dell’indennità lorda di un consigliere della Pisana. In “soldoni”, 2.100 euro mensili. Che, dice Vasselli, “ora dovrò restituire”.


“Un compito che avrei svolto anche senza indennità – prosegue –, come in precedenza avvenuto. Quanto alla conciliabilità con la ‘Madia’, sono in attesa di conoscere l’esito di un parere che ho richiesto, non sono convinto che si possa applicare al mio caso”. Non è così, la legge non è suddivisibile per circostanze, il divieto è assoluto: “Lo ignoro, per ciò attendo il responso”.


“In ogni caso – conclude il presidente del Parco – doveva essere la Regione a valutare l’esistenza o meno del problema. Io ho esibito un curriculum, agli uffici la responsabilità del controllo”. Al momento si ignora se Nicola Zingaretti sia della stessa opinione.