Zingaretti si conferma nel Lazio, ma la probabilità è l'"anatra zoppa"

Il presidente uscente-riconfermato, fa il pieno di preferenze a Roma e a Rieti, un risultato però non sufficiente a eleggere 26 consiglieri per il centrosinistra. Altissimo il rischio d'una non-maggioranza

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Tommaso Verga 7 marzo 2018

Con la percentuale del 22,4 il movimento 5stelle diventa il primo partito anche nel Lazio, seguito dal Pd al 21,6, e da Forza Italia al 14,9. Una classifica che vede la Lega di Salvini (10,1) sopravanzare Giorgia Meloni (8,8 la percentuale di Fratelli d’Italia). A chiudere la graduatoria, la lista civica di Nicola Zingaretti, che, con il 4,4 toglie la “maglia nera” allo “Scarpone” del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, al 4.9 per cento.


La elencazione relativa alle liste non si tramuta in equivalente esito per i concorrenti alla guida della Regione. Infatti, i 5stelle pur toccando il vertice, vedono Roberta Lombardi piazzarsi al terzo posto tra i candidati, sopravanzata oltreché da Zingaretti, anche da Stefano Parisi, sostenuto dalla trimurti del centrodestra Fi-Lega-Fd’I.


Tutto a posto dunque? Neppure per idea. Perché, al momento, il presidente uscente-riconfermato, non avrebbe la maggioranza, i numeri per governare. A causa della nuova legge dello scorso anno, la quale non solo ha abolito il “listino” ma anche ridotto a 50 il numero dei consiglieri regionali. Che per l’80 per cento sono stati eletti con il sistema proporzionale mentre il 20 rappresenta il premio di maggioranza al vincitore. In numeri, 40 e 10 più il presidente.


A causa del divario percentuale dei voti di preferenza relativi alle diverse province regionali – Zingaretti è prevalso soltanto a Roma e Rieti –, oltre se stesso saranno 24 gli eletti a favore, contro 26 dell’opposizione. Un’anatra zoppa, nessuna garanzia di governabilità.


Quanto ai numeri, così si annuncia la composizione del Consiglio eletto il 4 marzo: Partito democratico 18 consiglieri (12 a Roma, 2 a Frosinone e Latina, 1 a Viterbo e Rieti), Lista Zingaretti 3, LeU 1, +Europa 1 e Centro Solidale 1; 10 al Movimento 5stelle (7 a Roma, uno ciascuno a Frosinone, Latina e Viterbo); 15 i consiglieri del centrodestra: 6 Fi, 4 Lega (che per la prima volta entrerà nel Consiglio regionale del Lazio), Fd'I 3, Noi con l'Italia 1, Energie per l'Italia 1; lo Scarpone infine, 1 per Pirozzi (anche se una sorpresa a suo vantaggio potrebbe venire dal conteggio dei resti).


Gli eletti. Nel Partito democratico "asso pigliatutto" la corrente di Bruno Astorre che porta in aula almeno un terzo del gruppo dem, a principiare dal primo eletto, il fedelissimo Daniele Leodori, ex sindaco di Zagarolo; nella lista Massimiliano Valeriani, Michela Di Biase (in Franceschini), capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Marta Leonori, ex assessore di Marino, gli uscenti Eugenio Patanè, Rodolfo Lena, Marco Vincenzi, Valentina Grippo. Dei tre parlamentari che non si sono ripresentati alle politiche del 4 marzo preferendo la "discesa", entrano in Regione Emiliano Minnucci e Marietta Tidei; resta fuori Andrea Ferro. Stessa sorte si profila per Michele Civita, assessore con Zingaretti sin dai tempi della giunta provinciale di Roma. A completare l'elenco, gli eletti dem nelle altre province, Mauro Buschini e Sara Battisti di Frosinone, Salvatore La Penna ed Enrico Forte di Latina, Enrico Panunzi (Viterbo), Fabio Refrigeri (Rieti).


Della Lista Zingaretti alte probabilità di riuscita per Massimiliano Smeriglio, Gianluca Quadrana e Marta Bonafoni, mentre resta fuori Michele Baldi. Per LeU, Daniele Ognibene precede Riccardo Agostini, mentre entrano anche Paolo Ciani e il radicale Alessandro Capriccioli.


Sono a Roma 4 dei sei seggi di Forza Italia in Regione Lazio. Al primo posto Adriano Palozzi, seguito da Pino Cangemi, Antonello Aurigemma e dalla tiburtina Laura Cartaginese, incalzata però da Roberta Angelilli. Giuseppe Simeone si conferma a Latina, da Frosinone arriva Pasquale Cicciarelli. Da non dimenticare il seggio di Stefano Parisi, contendente di Nicola Zingaretti per la presidenza.


Nell’Udc si segnala lo scontro decisivo per l'assegnazione del posto tra Massimiliano Maselli e Pietro Sbardella. Per la Lega, da Roma entrano Laura Corrotti e Daniele Giannini, Alessia Savo da Frosinone, Angelo Tripodi da Latina.


Fratelli d’Italia conferma Fabrizio Ghera, Giancarlo Righini e Chiara Colosimo; nulla al momento esclude l’inserimento di Paolo Della Rocca, l’ex sindaco di Palombara Sabina.


Il conteggio delle preferenze sarebbe giunto alla fine.