"Aiutiamoli a casa loro": e se i tedeschi imitassero gli italiani?

Anche a Berlino (qualche decina di migliaia di immigrati dal nostro Paese) netta la divisione tra seguaci del ministro degli Interni e sostenitori delle politiche dell'accoglienza

Razzismo in Germania

Razzismo in Germania

Redazione 8 luglio 2019
di Ivan M. Verga
A costo di dar ragione all’ex ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che con un’uscita molto poco istituzionale plaudì alla fuga dei giovani italiani all’estero con un perentorio «meglio non averli tra i piedi», alcuni dei connazionali residenti in Germania difendono a spron di link (e molto più spesso di insulti) l’altro ministro, quello degli Interni, Matteo Salvini. L'episodio della nave Sea Watch e dei quarantadue migranti al largo di Lampedusa ha sparigliato le carte, ponendo una linea di demarcazione ben evidente fra i sovranisti e chi, forse complice una tendenza pedagogica alla «struttura» del dialogo prima che allo scontro, tende a smontare con numeri e dati ufficiali la tesi dell’invasione tanto sponsorizzata da Lega e 5 Stelle.
Risultato? Anche all’estero il Paese è più diviso che mai e gli italiani, link contro link, insulti contro bufale, non riescono a mettersi d’accordo nemmeno qui, nemmeno su questioni che dovrebbero (in quanto immigrati) toccar loro per primi.
Un po' spaesati e increduli, dal loro canto, i tedeschi, i quali guardando l’evoluzione (?) delle vicende politiche interne al nostro Paese, domandano, ad esempio, perché diamine possa solo esser plausibile pensare ad un arresto della comandante Rackete. Oppure come sia possibile che Giorgia Meloni inneggi all’affondamento della Sea Watch senza che nessuno ponga un dubbio, nelle aule competenti, sulla compatibilità fra ruolo istituzionale di presidente di partito e certe affermazioni così deliberatamente inneggianti all’odio razziale.
In mezzo, come al solito, il contendere; fatto di 42 disperati in cerca di un posto al mondo dove sentirsi salvi.
All'interrogazione al governo avanzata dall’ex segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, Salvini sembra aver sofferto una certa mancanza di argomenti. Le domande erano sempre le stesse: cinquanta sindaci di altrettanti comuni tedeschi hanno dato l’ok per ospitare questi disgraziati, perché non se n’è fatto niente? La Diocesi di Torino ha dato l’ok per ospitare a proprie spese questi disgraziati, perché non se n’è fatto niente?
Le risposte, oltre gli slogan, oltre i post che strizzano l’occhio all’ultradestra, oltre le foto mentre addenta pane e Nutella, non hanno prodotto alcuna plausibile risposta. Ma tanto basta, pare, per convincere anche chi da immigrato continua contraddittoriamente a sostenere la tesi dell’«aiutiamoli a casa loro».
Una ipotesi che si spera non venga in mente ai governanti tedeschi. Non serve chissà quale sforzo di immaginazione per capire quale effetto ne verrebbe sugli italiani.