Zingaretti querela il M5s e No Vax Davide Barillari (avrà perso la pazienza...)

Lo ha annunciato ieri sera il consigliere grillino. E poi interroga: nella Asl Rm5 la Tac «non è stata comprata forse per favorire le cliniche private della zona?». Ignorando che i lavori per l'installazione sono in corso a Tivoli

Davide Barillari e Nicola Zingaretti

Davide Barillari e Nicola Zingaretti

Tommaso Verga 10 maggio 2019
di Tommaso Verga
Nicola Zingaretti ha querelato Davide Barillari. Lo ha annunciato ieri in serata lo schiumeggiante consigliere regionale del movimento 5stelle del Lazio, non precisando cosa ha motivato il presidente della giunta regionale (e segretario del Partito democratico): «Guardate il video e scoprite chi mi ha denunciato. E' un atto politicamente molto grave, mai avvenuto nei miei 6 anni al Consiglio Regionale del Lazio. INTIMIDAZIONE o RITORSIONE?» il commento che precede un video su Facebook. Il post successivo riguarda la conclusione favorevole del processo relativo alla querela di Barillari contro Stefano Esposito, l'ex senatore Pd.
In mancanza di maggiori chiarimenti, a immaginare, le ragioni della denuncia potrebbero risiedere negli ultimi «scambi» tra i due. Avevamo lasciato Davide Barillari, sommerso dalla valanga di proteste conseguenti al post su Zingaretti-donnicciola. Quello precedente interessava il lancio del guanto di sfida: «O entro sette giorni ritiri la tua proposta di legge sull'obbligo dei vaccini o non hai idea della guerra che ne verrà» la sintesi. Passati 7, 14, 21, 28 (occorre il ripasso delle «tabelline»), ciò che ambiva essere un ultimatum, a distanza di tempo è dimagrito in penultimatum. Aumenta l'attesa per la cesura del pen.
Così, per l'intanto, ci si può occupare delle «ultime interrogazioni scritte» presentate da Barillari (ultime? l'affezionato impiccione spera di no, verrebbe meno uno dei passatempo preferiti). La lista seguente è copiata dal profilo dell'eletto su Fb.
1) Legittimità della nomina del direttore generale dell'Ausl di Viterbo: la Donetti ha davvero i requisiti per fare il direttore generale?
2) Asl Rm5 risonanza magnetica: 250.000 cittadini fra Guidonia, Colleferro, Monterotondo, Tivoli, Palestrina, Subiaco e Valmontone non hanno una Tac, ma i fondi sono già stati stanziati. Non è stata comprata forse per favorire le cliniche private della zona, che invece ce l'hanno e lavora a pieno regime?
3) Tor Vergata liste di attesa reparto cardiologia: esistono davvero due liste di attesa, una cartacea e una ufficiale... e ne favoriscono alcuni politici «importanti» o loro amici?
Francamente non si comprende cosa vorrebbe ottenere Barillari con queste interrogazioni. Che Zingaretti o l'assessore D'Amato o chissà chi, replicassero con «ebbene sì, vogliamo favorire le cliniche private»?, «ed anche i nostri amici politici»?
Il che si tradurrebbe nello scambio di persone obbligate a transitare per piazzale Clodio. Perché agli uffici della procura di Roma risale l'unica competenza: o la giunta regionale si autodenuncia per i delitti che il consigliere sottolinea, oppure Barillari presenta formale querela. Perché lui non parla di politica ma di reati belli e buoni, del tutto estranei a una baruffa d'aula (poi, in quanto grillino, non può sottacere quello che descrive, ne va della credibilità del movimento, più del caso Siri, la notifica è d'obbligo).
A meno che... la chiave di lettura del contesto va scovata nella domanda 2: «i fondi sono già stati stanziati – scrive Barillari –. La Tac non è stata comprata forse per favorire le cliniche private della zona, che invece ce l'hanno e lavora a pieno regime?».
Involontariamente, a questo punto la questione assume toni alquanto singolari perché a seguire appare una pacata osservazione di un tecnico occupato nella risonanza in una Asl, il signor GPG; il quale, seppure non si qualifica professionalmente, scrive: «La ASL Roma 5 si sta adoperando per installare la risonanza, la progettazione è in fase avanzata bisogna risolvere alcuni problemi tecnici ma la volontà di installarla c'è nel modo più assoluto».
Risposta di Davide Barillari: aspetto risposta ufficiale dell'assessore alla sanità.
GPG: sì certo ma te lo dico con cognizione di causa.
Barillari: grazie ottima informazione. Speriamo davvero che la situazione si sblocchi... le liste di attesa sono lunghissime e dobbiamo necessariamente come ssr fare concorrenza al privato (ossia con aziende convenzionate con il Servizio sanitario...).
A questo punto, chi segue la vicenda domanda: ma Barillari vuol sapere davvero se la Rm5 installerà l'impianto oppure è alla ricerca di qualcosa (qualunque cosa) per imbastire una polemica con la giunta? Perché il signor GPG (grillino anche lui) dice al suo esponente che la domanda non sta in piedi. Non ricavando risultato alcuno.
Eppure – anche non prestando credito al suo elettore – l'accertamento sarebbe stato semplicissimo. Non sappiamo che effetto pratico avrebbe sortito (magari non avrebbe risposto nessuno) ma a Barillari sarebbe bastato telefonare. Oppure aprire il sito della Rm5. Sul quale si legge che verranno installati «l’apparato tecnologico di alta complessità, cioè gli strumenti diagnostici, ed in particolare una nuova Tac (64 strati) e una Risonanza Magnetica (1,5 T) per l’ospedale di Tivoli, una Tac (64 strati) ed un S-Scan per l’ospedale di Colleferro, una Tac (32 strati) per quello di Palestrina ed una S-Scan per Subiaco».
«Al fine di accelerare i percorsi installativi, non semplici – si legge ancora –, si è deciso di iniziare la fase di progettazione e predisposizione dei locali (per la risonanza, i lavori sono in corso a radiologia dell'ospedale di Tivoli, ndr) che vedranno installata la tecnologia, così che la stessa, una volta svincolati i fondi di cui sopra, ed una volta acquisita, possa essere installata con tempi più celeri.
«In relazione ai costi – si prosegue –, importante sottolineare come l'installazione di una Risonanza Magnetica preveda dei costi elevati, dovuti a: opere di consolidamento, ampliamento delle superfici per l'installazione atte a contenere il campo magnetico, opere impiantistiche nelle quali includere i sistemi di gestione e i sistemi di sicurezza per l'espulsione dell'elio, predisposizione dei locali accessori annessi ed indispensabili al Servizio». Chiunque può verificare, è sufficiente digitare «risonanza» sull'home page della Asl.
Quando saranno finite le installazioni, troveranno ristoro tutti coloro che avranno necessità di accedere a tali servizi. 250mila cittadini scrive il consigliere grillino. Peccato non sia così. Se il numero corrispondesse alla realtà, sarebbero immediatamente abolite le liste d'attesa, la «concorrenza» pubblico-privato, i pronto-soccorso ingolfati e via dicendo.
Perché il territorio compreso nei confini della Asl Rm5 – da Valmontone a Monterotondo – ospita 497.690 residenti. Barillari ha i calcoli a metà. Addio speranza: il consigliere non è informato nemmeno qui.