Curcuma e chiodi di garofano per il lifesaverday di Adriano Panzironi

Nasce l'albo dei volontari a sostegno del fondatore della società Life 120, e a difesa della libertà di stampa (di diffondere prodotti come il Radikal killer che mostra «una grande efficacia nei confronti di molti tipi di tumori»)

Adriano Panzironi

Adriano Panzironi

Tommaso Verga 25 giugno 2019
di Tommaso Verga
Titolo: «Tutta Roma attende il 30 giugno per il Life 120 Day»; testo: «... nel corso della giornata sarà fondato l’albo “Gli Angeli del Life 120”, un gruppo di volontari che si adopera per diffondere lo stile Life 120 e si batte con Adriano Panzironi per la libertà di stampa». Oddio! Libertà di stampa? Minacciata? Tema ben più «robusto» dell'appuntamento del signore-salvavita. L'informazione viene dal guidoniano Michelangelo Letizia, direttore di PaeseRoma, quotidiano partecipativo – è scritto così – on line edito dalla società Italia semplice. Chissà perché il giornalista, nella conclusione, fa tale riferimento. Inutile cercare indicazioni precise, nel pezzo mancano nomi e cognomi dei quali comunque non se ne rinviene traccia in nessuna parte della narrazione della durata ormai da anni. A meno di non voler accusare di censura l'Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni. Alla quale, Michelangelo Letizia però non fa cenno, segno che non intendeva neppure pensare al «tranello» istituzionale.

SANZIONI: 740 MILIONI TRA 2018 E 2019.
In realtà, dal 21 marzo scorso un problema c'è: «si dice Agcom si legge sanzione», contenuta nella delibera n. 72: 264 mila euro a carico di Life 120 Channel, l’emittente che attraverso programmi presentati come divulgativi, tipo Il cerca salute, illustra il metodo Life 120, quello che dovranno diffondere-difendere gli «Angeli» a fine settimana. Motivo? Per Agcom: il programma ha «trasmesso informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute degli utenti» violando il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e il Codice di autoregolamentazione media e minori per la presenza, in alcune puntate, anche di minori.

Informazioni che, secondo l'Authority delle comunicazioni possono «diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli connessi al corretto uso dei farmaci, in particolare sotto il profilo della mancata assunzione degli stessi, o del tipo di alimentazione da seguire e quindi tali da risultare pregiudizievoli per la salute dei consumatori/utenti».
A corredo, il parere del Consiglio superiore di sanità, per il quale Life 120 contribuirebbe a una vera e propria «disinformazione nutrizionale», non essendo basato su evidenze scientifiche.

FATTURATO: QUASI OTTO MILIONI NEL 2017. Quanto a condanne, come detto, quella di tre mesi fa non è la prima. Infatti, Panzironi è titolare delle 66 pagine del Provvedimento n. 27325 del 13 settembre 2018 dell'Agcom. Qui viene ritenuto colpevole d'«una pratica commerciale scorretta», della quale se «ne vieta la continuazione». La teoria produce l'effetto che si legge nel Bollettino n. 37 dell'8 ottobre di quell'anno. Le sanzioni contro la società «Life 120 Italia Srls» di cui Adriano Panzironi è socio con il fratello, e «Welcome Time Elevator Srl» (di cui è amministratore), ammontano a 476 mila euro per pubblicità occulta. Le società avevano fatturato l'anno precedente oltre 2,7 milioni di euro la prima, 5 milioni l'altra.


Il provvedimento riguardava la vendita degli integratori alimentari Life 120 attraverso il sito internet Life120.it e la trasmissione televisiva Il cerca salute, diffusa sul territorio nazionale attraverso 24 emittenti televisive locali: Radio TV Parma S.r.l (già Dodici S.r.l.); Triveneta S.r.l.; Telecolor S.p.A.; Canale Marche S.r.l.; Rete 7 S.r.l.; Telegenova Production S.r.l.; Lazio Intrattenimento Pubblicità S.r.l.; Primantenna S.r.l; Canale Italia S.r.l.; Telesardegna S.r.l.; Rete Oro S.r.l.; Media One S.r.l.; Teleuniverso S.r.l.; Radio Telepordenone S.r.l.; Mediasix S.r.l.; Mastermedia Club S.r.l.; Centro Produzione Servizi S.r.l.; TEA S.r.l. Socio Unico; Telemontegiove S.r.l.; 7 Gold Communication S.r.l.
Secondo quanto riporta la «banda delle Jene» (a loro merito aver fatto scoppiare il caso), il Panzironi non avrebbe pagato la sanzione (né avrebbe ottemperato allo stop delle trasmissioni: l'avrà considerato un insulto alla libertà di stampa?). Da qui l'aggravio della seconda multa di quattro mesi fa.
Con tutto questo po-po di bagaglio giudiziario, Panzironi ha deciso di organizzare l'esercito dei volontari. Sul quale semplice immaginare potrebbero ricadere conseguenze non lievi. Ma ognuno è responsabile delle proprie azioni. A cominciare dal personaggio del quale non si comprende come possa continuare ad agire a piacimento. Coadiuvato dal gruppo in via di formazione.

«CAPACE DI DIMINUIRE LE POSSIBILITA' DI MORTE IMPROVVISA»
. Compagine che non potrà sottrarsi – oltre che a far compagnia al leader – all'approfondimento e allo studio a memoria dei bugiardini per efficacemente propagare «l’integratore Melatonin Complex come capace di diminuire “le possibilità d’infarto e di morte improvvisa [...], nonché di inibire la crescita delle cellule tumorali del cancro alla prostata, ai polmoni, all’utero ed alle mammelle»; oppure dell’integratore «Radical Killer», onde «proteggere le cellule cerebrali da Parkinson e l’Alzheimer», dimostrando «una grande efficacia nei confronti di molti tipi di tumori»; l'Omega 3 Life invece «vanta un effetto protettivo verso la malattia aterosclerotica e contro l’insorgenza di trombi, nonché la capacità di fluidificare il sangue e ridurre i trigliceridi ed il colesterolo, di contenere la glicemia, migliorando la risposta insulinica»; dulcis in fundo, all’integratore Orac Spice, «contenente curcuma, pepe nero, cannella, zenzero, origano, chiodi di garofano, vengono attribuite – tra le altre – proprietà antinfiammatorie, antisettiche, anticoagulanti, antitrombotiche, antivirali ed epatoprotettive, diuretiche, espettoranti, antidepressive e analgesiche».

RESTA IL FATTO CHE NESSUNA LEGGE...
Enfasi, superlativi, quantità stupefacenti circoscritte purtroppo dal perimetro cittadino («Tutta Roma attende» delude la aspettative degli altri 7913 Comuni italiani) e dalle minacce alla libertà di stampa. Talmente in pericolo da permettere la diffusione di teorie e pratiche persino letali per lo stato delle persone (la cura Di Bella; «curare il tumore con il bicarbonato»; il crescendo rossiniano della controversia vax-no-vax). Non se n'esce, in Italia non c'è legge che pone rimedio.