Asl Rm5, Lazio e Basilicata alla Corte dei conti con la «fondazione Gari»

Tre istruttorie di Raffaele Cantone sui numerosi affidamenti diretti a favore della «Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana», azienda privata dell'avvocato Enrico Michetti. Dopo Tivoli, nei prossimi giorni le due Regioni

Il magistrato Raffaele Cantone, presidente dell'Anac

Il magistrato Raffaele Cantone, presidente dell'Anac

Tommaso Verga 24 agosto 2018

di Tommaso Verga



Enrico Michetti, professore, avvocato, intestatario di tre faldoni per una sola conclusione: «non si poteva fare». Che si tradurrà a venire nel giudizio della Corte dei conti – consueta ipotesi, «danno erariale»; ma potrebbe non finire lì –. Mittente, Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, l’autorità anticorruzione. Data, 18 luglio 2018.



Regione Lazio, Regione Basilicata, Asl Roma5 di Tivoli, insieme con l’avvocato non hanno superato l’esame, specularmente assise al tavolo con la sua creatura, la «Gari», ovvero «Fondazione Istituzionale Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana» – Fondazione Istituzionale costituita esclusivamente da aderenti pubblici –, che intende «far partecipare fattivamente le Pubbliche Amministrazioni, gli Enti ed organismi pubblici alle iniziative dirette al perseguimento del pubblico interesse». Per statuto, «senza scopo di lucro».



Si è illustrata la più recente notizia sul professionista, preceduta da quella che 83 Comuni tra Lazio e Abruzzo lo hanno delegato a rappresentarli nella «vertenza» contro l’aumento dei pedaggi di «Strada dei Parchi spa» – le A24 e A25, dall’Abruzzo a Roma Est –. I resoconti trascurano di raccontare come si è giunti alla nomina (rotazione sull’elenco dell’albo custodito in municipio, chiamata diretta…). 



Il dettaglio: l’Anac di Raffaele Cantone ha passato al vaglio le relazioni tra la «fondazione Gari» con Regione Lazio, Regione Basilicata, Asl Roma5 di Tivoli. Valutazioni concluse il 18 luglio, con l’invio delle istruttorie alle sezioni della Corte dei conti competenti per territorio. In quelle sedi, i giudici amministrativi decideranno se c’è stato danno all’erario. Ed anche se il materiale può interessare le Procure.



Tre enti. Differente la caratura. Però l’attualità obbliga a insediare al «posto d’onore» l’azienda sanitaria con sede a Tivoli (la descrizione delle «Gari-operazioni» con Lazio e Basilicata proseguirà nei prossimi giorni). Si parla della Rm5 che nel 2016 decide l’«adesione alla Fondazione». Firma «stabilizzatrice» d’una presenza risalente allo svolgimento dei corsi di formazione e aggiornamento contro la corruzione gestiti da Giuseppe Caroli, il direttore generale eclissatosi (non metaforicamente) l'11 ottobre 2015 salvo ripresentarsi per firmare le dimissioni e accettare il nuovo incarico di «commissario» del Sant’Andrea il 1° novembre 2015 (una vicenda dai molti lati oscuri: tra l’altro, per Giuseppe Caroli la Regione non espresse «valutazione» sulla direzione della Asl).



Di concerto, il subentro di Vitaliano De Salazar. Che rinsalda i legami con la «Gari» firmando la delibera 0034, pubblicata il 25 gennaio 2017 – su «parere favorevole del 7 dicembre 2016 dell’assessorato al Bilancio» della Regione Lazio – «che percepisce i proventi delle vendite» annota con una punta di malizia il presidente dell’anticorruzione –. Contenuto dell'atto, la vendita dei beni del Pio istituto Santo Spirito compresi tra Tivoli e Guidonia Montecelio, 258 ettari di terreno più edifici di varia natura, dalle ville (abusive) con piscina, ai capannoni artigianali (abusivi). Un patrimonio che la Asl stima 50 milioni di euro. Che saranno versati alla Regione Lazio – non si capisce in base a quale «regola» essendo le aziende sanitarie persone giuridiche con bilancio autonomo.


Compenso destinato alla «fondazione Gari» per l'adempimento, 90mila euro divisi in tre anni (rinnovabili). Giustificato dalla Rm5 con l’assenza in casa delle professionalità necessarie (ma che, se richiesta, avrebbe potuto fornire la Regione Lazio).



Obietta Cantone, replica la Asl che si tratta di «rimborso-spese», poiché la giurisprudenza fissa che «negli accordi tra pubbliche amministrazioni non sia prevista una remunerazione, ma al più un corrispettivo forfettario a copertura delle spese vive sostenute». Ancora il presidente dell'Anac: appunto, essendo la «Gari» un «soggetto privato (…) non possono nemmeno sussistere, dal punto di vista soggettivo, i presupposti applicativi degli accordi tra pubbliche amministrazioni».



Come previsto dall’«adesione alla Fondazione» dell’azienda sanitaria (10mila euro l’anno), all’avvocato Enrico Michetti (coadiuvato dal collega Fabio Frattini) viene assegnata l’incombenza delle «procedure giudiziali e stragiudiziali nell’ambito della gestione delle predette vicende afferenti i “beni ex Pio Istituto” in tutte le materie non rientranti nella competenza dell'Avvocatura Regionale (ad esempio procedure di esproprio)». 



Ancora per effetto dell’«adesione», ai due professionisti verranno applicati i «minimi della tariffa forense». «A tal fine verrà sottoscritta apposita convenzione inter partes». Già a quel momento, contro la Rm5 erano giacenti – lo sono tuttora – circa 150 fascicoli presso il tribunale di Tivoli afferenti cause avviate per usucapione dei terreni.



Le conclusioni dell’Anac precisano che va escluso l’affidamento «in forma diretta ad un operatore economico privato servizi di supporto tecnico alle attività delle pubbliche amministrazioni e servizi di consulenza, ivi compresa quella legale stragiudiziale in violazione dell’art. 36 comma 2 lett. b) del d.lgs. 50/2016 e non in conformità alle Linee Guida Anac n. 4, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”». 



Affidamento diretto dell’alienazione dei beni dell’ex Pio istituto di Santo Spirito, affidamento diretto delle attività giudiziarie discendenti. «Non si poteva fare». Alla «Procura Regionale per il Lazio della Corte dei Conti per l’eventuale seguito di competenza».


P.s.: Cerca «fondazione Gari»… Inutile, il sito internet della Asl Roma5 anziché rispondere «sconosciuta» dà «0 risultati». Altrettanto digitando «fondazione G.a.r.i.». Eppure si tratta di una organizzazione beneficiata dell’«Affidamento di appalti di servizi» da parte dell’azienda sanitaria di Tivoli (quella osannata dai 5stelle in quanto ripetutamente premiata con medaglia d’oro alla trasparenza). 1- Continua