Un «lavoretto gig» (tipo pizza a domicilio) a cura dei tre Comuni

Tivoli, Palestrina e Subiaco indicono un «Concorso di idee progettuali per la realizzazione di un’identità grafica» per il costituendo distretto del turismo (fondato a dicembre 2017 con la «benedizione» di Zingaretti)

Nicola Zingaretti a Tivoli illustra il «distretto turistico» con Palestrina e Subiaco

Nicola Zingaretti a Tivoli illustra il «distretto turistico» con Palestrina e Subiaco

Tommaso Verga 9 maggio 2018

di Tommaso Verga


Uno dei testi più stravaganti mai capitato di leggere, il ricorso a espressioni di una atipicità talmente tale che gli amanuensi potrebbero offendersi volendole catalogare tra gli idiomatismi consueti della pubblica amministrazione. Siamo ben aldilà. Una lingua a sé, a parere dei proponenti par di immaginare imprescindibile dalla funzione illustrativa di modalità intese in forma altrettanto inusuale (una rarità espositiva al punto che chi scrive ritiene necessario adeguarsi).
Il «distretto del turismo». Nicola Zingaretti lo ha benedetto. L’11 dicembre 2017. Nella Sala del trono di Villa d’Este. Tre Comuni capofila, Tivoli, Subiaco e Palestrina. «In vista della costituzione» scrivono oggi. Il difetto della memoria acquietato dal vagito pubblico: serve una carta di riconoscimento. All’uopo si indice un «Concorso di idee progettuali per la realizzazione di un’identità grafica (logo e denominazione)» (idee progettuali? Immaginarsi come saranno quelle non progettuali…).
Il bando. Rivolto a «Imprese e professionisti in possesso della capacità di contrarre con la pubblica amministrazione»; e a «Singoli cittadini che hanno conseguito la maggiore età e non hanno superato i 40 anni». Non sarebbe stata superflua un’aggiunta, una nota a margine: come si individuano i requisiti che conducono alla «capacità di contrarre con la pubblica amministrazione»? «Contrarre»? da «contrazione», da «contrizione»? Il fatto certo: il vincolo della idoneità si acquisisce a 40 anni. Chi è oltre se ne faccia una ragione, ipse dixit.
Requisiti? Nessun cenno. Eppure si tratta di una espressione intellettuale di manifattura specifica, di un «prodotto della progettazione diretta alla comunicazione visiva» ad opera di un «tecnico specializzato in uno dei vari campi dell'arte grafica» (arte grafica). Vietato. Così è scritto. Perché, un po’ più sotto, il bando sputa il nocciolo: «a chi vince daremo 1.200 euro» (un sacrificio direbbe il sindaco di Tivoli per il suo piccolo Comune, figuriamoci gli altri). Base per altezza, un mese da fattorino porta-pizza a domicilio. Non così ardimentoso rimediare un photoshoppista capace di arredare al fascinoso Giorgia Meloni. Quindi, con un po’ di savoir faire, un paranoico da tastiera fornirà l’«identità». Un’offerta di «lavoro gig» – si ha presente il fattorino-ciclista della pizza a domicilio? – patrocinata da tre Comuni. Un «tutto compreso» che la dice lunga sull’idea che si ha del «distretto». E del «lavoro».
Comunque tranquilli: Albe Steiner non parteciperà. Albe Steiner chi?
P.s.: dei tre allegati indicati nel sito internet (almeno in quello del Comune di Tivoli) alla richiesta del n. 3 la risposta è «pagina non trovata».