Il «Choriner Straßenfest»: solidarietà è tendere la mano verso l'altro

La riproposizione da oltre vent'anni della festa del quartiere. Il carattere solidaristico, la «resistenza» sul territorio a favore di un più cosciente e consapevole modo di vivere che non escluda nessuno

Berlino, la festa di Choriner Straße, nel quartiere di Prenzlauer Berg

Berlino, la festa di Choriner Straße, nel quartiere di Prenzlauer Berg

Redazione 27 luglio 2019
di Ivan M. Verga
Da più di venti anni, in agosto, a Berlino, al centro del quartiere di Prenzaluer Berg, si celebra il «Choriner Straßenfest», che prende il nome dall’omonima via, Choriner Straße.
Partendo da ogni balcone e ancorate ad ogni terrazzino opposto, per tutta la lunghezza della via, sventolano nel cielo file di bandierine colorate. Di solito c’è da bere, musica dal vivo e molti spazi per i bambini.
Un modo per gli abitanti del quartiere di «tendere la mano» verso l'altro in segno di solidarietà.
In uno degli Altbau (case d’epoca costruite in genere prima del 1945) di Choriner Straße, davanti al portone di entrata, da più di un anno dorme un senzatetto. Anche lui è uno del quartiere e anche lui, in questo progetto di inclusività, vive la vita della sua strada come tutti gli altri abitanti. Viste le condizioni, gli abitanti del palazzo, da subito, si sono premurati di fornirgli una branda e delle coperte calde, badando di non fargli mai mancare viveri, acqua e conforto umano.
Anche così, qui a Berlino, si resiste ad un’inesorabile processo di menefreghismo del prossimo, piantando il seme della «resistenza» sul territorio a favore di una più cosciente e consapevole vita di quartiere che non escluda nessuno.
Choriner Strasse non è un peculiare episodio felice; Berlino cerca di rimanere, nonostante tutto, «inclusiva».
Questa è (anche) la capitale tedesca: una città dove gli abitanti, invece di buttare le bottiglie di plastica nel cestino, le lasciano alla portata dei pfandsammler (i raccoglitori di vuoti) i quali riescono a sbarcare il lunario riportandole al supermercato; 0,25 centesimi per quelle di plastica e 0,8 centesimi per il vetro.
Al di là di ogni ragione politica, fa strano guardare il mondo con gli occhi caprini di chi, chiuso dentro casa, senza mai partecipare attivamente e coscientemente alla vita della propria comunità, crede che respingere i bisognosi sia la ricetta sicura di una ripresa economica, di un futuro benessere.
Qui a Choriner Straße, nel quartiere di Prenzlauer Berg, ci sono ancora esseri umani che credono basti poco per restarlo.
Una coperta e qualcosa da mangiare, ad esempio.