Il governo: «La concessione di Trisulti a Steve Bannon va riesaminata»

In risposta a Nicola Fratoianni, il sottosegretario Vacca dice che la fondazione dell'abbazia non svolge i compiti del bando di assegnazione. Però Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono i «modelli» di Bannon: s'apre un «caso politico»?

La manifestazione del 29 dicembre a Collepardo in difesa della Certosa

La manifestazione del 29 dicembre a Collepardo in difesa della Certosa

Tommaso Verga 26 gennaio 2019
di Tommaso Verga
Nella risposta all'interrogazione urgente di Nicola Fratoianni, di Sinistra italiana, il grillino Gianluca Vacca, sottosegretario di Stato per i Beni e le attività culturali, ha ieri detto che la concessione della Certosa di Trisulti all'istituto «Dhi» (Dignitatis humanae institute: guidato da Benjiamin Harnwell, esponente della destra sovranista e vicino a Steve Bannon), si presta a revisione. Anzi, a causa della carenza dei requisiti il permesso dovrebbe essere revocato (ma il rappresentante del governo non l'ha detto esplicitamente).
La concessione in uso dell’Abbazia è stata rilasciata nel 2017 – ministro della Cultura Dario Franceschini – al termine di una gara che aveva verificato i requisiti di due associazioni, le abilitate a presentare l’offerta: l’Accademia nazionale delle Arti e Dhi. Vinse quest'ultima.
La «gara» condizionava l'assegnazione al principio che la struttura svolgesse un'attività culturale, analogamente all'altra dozzina di edifici che il Mibac propose al «mercato». Disponibilità che la Dhi mostrò attraverso un'autodichiarazione che, secondo il deputato di Sinistra italiana, nessuno controllò mai. Non solo. Perché, ha aggiunto Fratoianni, «il requisito contenuto nel decreto ministeriale 6 ottobre 2015 – concessione in uso a privati di beni immobili del demanio culturale dello Stato – prevedeva, oltre alla documentata esperienza nella gestione di almeno un immobile culturale, anche l'attestazione da parte della soprintendenza territorialmente competente di adeguata manutenzione e apertura alla pubblica fruizione, sia stato sostituito nell'avviso pubblico con la semplice autocertificazione».
Infine, «ove il governo ravvisasse eventuali possibili profili d'illegittimità in tutto l’iter che ha portato all'assegnazione del bene, si chiede di assumere le iniziative di competenza per la revoca dell'affidamento, segnalando i fatti ove ne sussistano i presupposti, all'autorità giudiziaria».
La risposta non si può qualificare di certo negativa. Evidentemente, la trasformazione della Certosa in sede universitaria della destra sovranità non è gradita neppure a Gianluca Vacca, il sottosegretario. Il quale, così dicendo, inavvertitamente o meno, crea un problema all'interno del governo e della coalizione gialloverde. Perché Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono i «modelli» che Steve Bannon prende a prestito per le sue argomentazioni e le strategie di medio e lungo periodo. Nuovo «terreno di conquista», a quanto risulta, il Brasile, con l'adesione alle teorie sovraniste di Eduardo Bolsonaro, il figlio del nuovo presidente brasiliano.
A metà febbraio, in preparazione delle elezioni europee, si svolgerà a Bruxelles la cerimonia di avvio di «The Movement», fondazione che con workshop, cene e sondaggi vuole connettere i movimenti populisti europei con quelli di altri continenti («Così cresceranno e diventeranno più potenti»). La scuola dei sovranisti aprirà in autunno a Roma. Approderà nella Certosa di Trisulti dopo il restauro.