La maggiore età di Along Came Jazz sulle corde di Bill Frisell

Da mercoledì a domenica sera, a Tivoli, nello spazio delle Terme Acque Albule. Il «teatro-canzone» di Flo, Steve Coleman conclude la tournée europea, la maestria dei Roots Magic, la voce di Petra Haden

I «Roots Magic»; da sinistra, Gianfranco Tedeschi, Alberto Popolla, Errico De Fabritiis, Fabrizio Spera

I «Roots Magic»; da sinistra, Gianfranco Tedeschi, Alberto Popolla, Errico De Fabritiis, Fabrizio Spera

Tommaso Verga 22 luglio 2018

di Tommaso Verga
Se diciott’anni vi sembran pochi provate voi… a organizzare Along Came Jazz. Da adesso in poi maggiorenne: 18 candeline dall'esordio. Nessuna seriosità, nessuna rinuncia a quel tratto nemmeno celato un po’ gigionesco – idiosincrasia per la mono-direzionalità la definiscono i curatori, a cominciare dal critico Enzo Pavoni – che dalla nascita caratterizza il festival. 



Quattro le date quest’anno. Si esibiscono Flo (che inevitabilmente qualche sbuffo ai cultori dell’ortodossia lo provocherà), il quartetto dei Roots Magic, il sax di Steve Coleman (accompagnato dai suoi coequipiers nel concerto che segna la conclusione del tour europeo), per concludere, domenica sera, con la chitarra di Bill Frisell, uno degli ultimi «mostri sacri», accompagnato dalla voce di Petra Haden, la figlia di Charlie, nata e cresciuta nel jazz.



Si comincia il 25 luglio, col quintetto della cantautrice/attrice napoletana Flo, secondo la nota che accompagna la scheda, «ideatrice di un'ipotesi aggiornata di teatro-canzone, abbinata a una ricercatezza sonora altrettanto progressiva». 



Giovedì, i Roots Magic, due album pubblicati, sotto l’egida della portoghese etichetta di lusso Clean Feed, blues contrastato, dibattuto, discusso, non così il loro jazz. Per JazzfromItaly, Alberto Popolla (clarinetti), Errico De Fabritiis (sassofoni), Gianfranco Tedeschi (contrabbasso) e Fabrizio Spera (batteria), «suonano con maestria, avendo alle spalle una storia degna del massimo rispetto, nonostante l'attenzione alternata della più canonica critica musicale. Qui poi c'è pure magia e, in un mondo abbastanza piatto e schermato, non è cosa da poco». Una beatificazione. Forse più. 
Il progetto Roots Magic nasce a Roma nel 2013. Una simpatica attinenza con i luoghi: Along Came Jazz si immerge nelle acque tiburtine, i quattro, con Hoodoo Blues, in quelle del Mississippi. C’è chi ha giudicato quel loro primo disco il top del 2015.



P.S.: fuori-tema. Sul sito tiburtino del Santuario di Ercole Vincitore un video ritrae Massimo Ranieri accompagnato dalla «sua band» (ossia dal quintetto di Enrico Rava…) in una «travolgente esecuzione» dedicata a Renato Carosone e Gegè Di Giacomo. Travolti.



Il programma 2018 di Along Came Jazz
Mercoledì 25 luglio


FLO



Voce: Flo. Chitarre, synth: Marcello Giannini. Basso, contrabbasso: Davide Costagliola. Tromba, flicorno, chitarra: Raimondo Esposito. Percussioni: Michele Maione.



Giovedì 26 luglio



ROOTS MAGIC



Clarinetti: Alberto Popolla. Sax contralto: Errico De Fabritiis. Contrabbasso: Gianfranco Tedeschi. Batteria: Fabrizio Spera.



Sabato 28 luglio



STEVE COLEMAN and FIVE ELEMENTS



Sax contralto: Steve Coleman. Tromba: Jonathan Finlayson. Voce: Carl Caesar Walker (aka Kokayi). Basso: Anthony Tidd. Batteria: Sean Rickman.



Domenica 29 luglio



BILL FRISELL When You Wish Upon A Star



Chitarra: Bill Frisell. Voce: Petra Haden. Contrabbasso: Thomas Morgan. Batteria: Rudy Royston.
 
Ingresso libero, orario di inizio 21,30
Terme Acque Albule, via Tiburtina km 22.700
Bus Cotral Roma-Tivoli, discesa Tivoli Terme; treno Fs, stazione Tiburtina-Tivoli Terme