Ucciso dal suocero per un debito di pochi euro: orrore a Castel Madama

Il giovane aveva 25 anni. Solo 40 giorni fa aveva avuto un bambino con la sua compagna, figlia del suo assassino

Alberto Delfini

Alberto Delfini

Redazione 13 maggio 2018

Ucciso con un colpo di fucile alla gola nelle campagne alle porte di Roma. Alberto Delfini, un ragazzo di 25 anni è stato trovato così la scorsa notte nelle campagne di Castel Madama. Per l'omicidio è stato fermato dai carabinieri il suocero del ragazzo, Domenico Nardoni, padre della compagna con cui 40 giorni fa la vittima aveva avuto un bambino. Alla base del gesto, secondo gli investigatori, ci sarebbero dissidi nati con i familiari della compagna forse anche a causa di un piccolo debito, di un centinaio di euro. Il corpo è stato scoperto poco dopo la mezzanotte grazie ad una telefonata che proprio il 46enne fermato ha fatto al 112.
Era in un'area rurale all'altezza di via Vicovaro, in un campo sopra il fiume Aniene, poco distante da una masseria della famiglia della compagna.
Arrivati sul posto i carabinieri della compagnia di Tivoli e del nucleo investigativo di Frascati hanno subito notato una ferita d'arma da fuoco al collo. Accanto al corpo c'era anche il fucile.
Nardoni avrebbe inizialmente cercato di crearsi un alibi così da sviare le indagini, facendo credere che si fosse trattato di un incidente, ma poi interrogato davanti al pubblico ministero della Procura di Tivoli avrebbe confessato.
Per gli inquirenti Alberto Delfini sarebbe stato ucciso da un unico colpo a distanza ravvicinata durante una lite. Sequestrata dai carabinieri l'arma. Si tratta di un fucile semiautomatico risultato rubato in zona. Dopo il ritrovamento del cadavere i carabinieri hanno ascoltato in caserma per tutta la nottata e anche oggi diverse persone per poter ricostruire con esattezza cosa sia accaduto la scorsa notte in quella campagna buia. In particolare per accertare se recentemente il ragazzo avesse avuto delle discussioni con qualcuno e con chi avesse trascorso le ultime ore di vita. E nel pomeriggio c'è stata la svolta. I carabinieri della compagnia di Tivoli hanno eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti del 46enne, emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli, poiché ritenuto responsabile dell'omicidio.