Alla pizzeria, la seconda «spaccata» in un mese: escluse «questioni di pizza»

Nuova aggressione stanotte alla «1255», la pizzeria ai lotti Antonelli al Bivio tra Tivoli e Guidonia Montecelio. Una sceneggiata i contemporanei tentativi di furto di circa un mese fa all'edicola e alla chiesetta di via dei Platani

A sinistra, la pizzeria «1255» e la vetrina forzata; di fronte, l'edicola ai «lotti Antonelli»

A sinistra, la pizzeria «1255» e la vetrina forzata; di fronte, l'edicola ai «lotti Antonelli»

Redazione 4 giugno 2019
Due «spaccate» in un mese non è fatto usuale. Semmai inedito. Perlomeno di questi tempi. Bisogna risalire alle gesta della banda del «triangolo Tivoli-Villalba-Villanova» per trovare analogie. Al presente, l'azione è sempre la stessa, «caracche» contro il vetro antiurto della porta d'ingresso. Un fatto quantomeno fastidioso poiché la pizzeria del Bivio di Guidonia Montecelio – oppure è quello di Tivoli Terme? fa lo stesso – per la seconda volta si trova a dover rimettere in sesto il bene danneggiato. L'aggressione alla «1255» è avvenuta stanotte, le modalità pressoché identiche a quelle di un mese fa.
Più preoccupazione che cronaca quanto vien da narrare. Non solo e non tanto per il danneggiamento, quanto per il fatto che sembra molto difficile addebitare a qualche «tossico» a caccia della dose i due identici episodi, registrati nella «lottizzazione Antonelli» (il nome proprio del quartiere). Così come alle mene di un vandalo.
Lo dimostra la sequenza degli episodi che trova il tentato sfondamento della vetrina-porta d'ingresso, la serranda manomessa dell'edicola di fronte, con l'aggiunta un mese fa della forzatura della porta d'accesso alla chiesetta limitrofa ai due esercizi. Risultati? proventi? Spiccioli, forse (tempo addietro), una ventina di euro. Ancora meno stanotte: niente, assolutamente.
Ma allora perché? Una messa in scena vien da commentare. Rischiare il carcere per così poco non verrebbe in mente neppure al più sprovveduto componente della Banda Bassotti. Che potrebbe essere il motivo dell'edicola sfasciata (l'altra volta), un numero arretrato d'un fumetto di Topolino assolutamente imperdibile. Per la vuota bussoletta delle elemosine arduo trovare una qualsiasi motivazione.
Azioni come detto che suggeriscono qualche pacato ragionamento. Che potrebbe condurre a interrogativi su organizzazioni interessate a un'economia di bassa lega. E' un fatto che la rozzezza mostrata dai presunti ladri si confà soltanto con un accurato disegno che va aldilà della portata d'un eventuale «bottino». Soldi a strozzo, pizzo, estorsioni... Tornano gli epigoni del «triangolo»? Se hanno sbagliato i tempi lo diranno le indagini (t.ve.)