Conclusa a Fonte Nuova l'operazione antidroga di marzo 2018, 36 indagati

Tutto iniziò con una dose di cocaina sequestrata a un incensurato di Mentana. Coordinati dalla procura di Tivoli i carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni anche a Monterotondo, Sant’Angelo Romano e Poggio Mirteto

All'operazione antidroga di ieri anche l'ausilio di un elicottero dei carabinieri

All'operazione antidroga di ieri anche l'ausilio di un elicottero dei carabinieri

Redazione 29 maggio 2019
Con 36 indagati a vario titolo i carabinieri del nucleo di Monterotondo hanno concluso l'operazione «New Generation». 19 le persone sottoposte a misure cautelari per l'esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip Mario Parisi su richiesta di Francesco Menditto, capo della procura della Repubblica di Tivoli (8 custodie cautelari in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di firma). Il reato: detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Nello stesso contesto operativo sono state eseguite numerose perquisizioni nei comuni di Monterotondo, Sant’Angelo Romano, Fonte Nuova, Mentana e Poggio Mirteto.
L’indagine, avviata a marzo 2018 (in quella circostanza, le misure cautelari interessarono 17 persone), a seguito del sequestro di una decina di grammi di cocaina rinvenuti nella disponibilità di un 34enne incensurato di Mentana, ha consentito di individuare due gruppi di soggetti, in contatto tra loro, dediti allo spaccio di stupefacente nei comuni di Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo.
L’operazione conclusiva è stata denominata convenzionalmente «New Generation», perché i soggetti coinvolti nell’indagine, che in particolare sovrintendevano all'organizzazione dello spaccio, rappresentano le nuove leve nel panorama dell’attività illecita, si tratta spesso di incensurati, che hanno sostituito altri personaggi, coinvolti in precedenti operazioni di polizia.
Il primo gruppo, quello operante a Mentana e Monterotondo, era gestito da un 33enne della città garibaldina, che avvalendosi di collaboratori, giovani appunto, era in grado di garantire oltre 30 consegne di cocaina al giorno. I pusher si avvalevano dei più svariati stratagemmi per occultare lo stupefacente, in particolare utilizzavano anfratti e arbusti di strade isolate come nascondigli dei quantitativi di droga, che poi provvedevano a confezionare e a spacciare. Lo stesso modus operandi veniva utilizzato per occultare il denaro proveniente dall’attività illecita.
Il secondo gruppo di Fonte Nuova, era organizzato da un 27enne di Tor Lupara, che, avvalendosi anch'egli di diversi collaboratori, gestiva, tramite un collaudato sistema di smistamento delle richieste basato sull’utilizzo di telefonini di servizio, una fiorente attività di spaccio di hashish e cocaina. L’attività illecita, che assicurava la consegna di oltre 30 dosi giornaliere, si concentrava negli androni e negli spazi comuni di una palazzina popolare di via delle Mimose, a Fonte Nuova.
L'operazione del marzo d'un anno fa permise di eseguire 17 arresti in flagranza e di sequestrare oltre 200 gr di cocaina, 150 grammi di hashish, nonché 5 mila euro in contanti, provento dello spaccio. L’inchiesta, anch'essa coordinata dal procuratore di Tivoli, consentì allora di individuare tre gruppi criminali, in contatto tra loro, dediti allo spaccio di droga, in particolare nei comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.
Una delle tre organizzazioni, presente a Fonte Nuova e Colleverde di Guidonia Montecelio, che si avvaleva di diversi e giovani collaboratori – tramite un collaudato sistema di smistamento delle «richieste» basato su nomi di fantasia o ispirati a personaggi del Romanzo Criminale, per esempio «Er Freddo», e su parole in codice, note anche agli acquirenti –, gestiva la consegna di decine di dosi di droga al giorno.
Un’indagine portata avanti con metodi tradizionali: fondamentali sono risultate, infatti, le tante intercettazioni telefoniche e i numerosi servizi di pedinamento portati a termine dai militari dell’Arma.