Zingaretti contro i No Vax: nel Lazio i vaccini rimarranno obbligatori

Il 7 aprile, ultimatum di Davide Barillari, 5stelle: «hai 7 giorni di tempo da oggi per ritirare questa proposta di legge». Il governatore è andato in un'altra direzione

Davide Barillari (a sinistra) con Nicola Zingaretti

Davide Barillari (a sinistra) con Nicola Zingaretti

Tommaso Verga 10 aprile 2019
di Tommaso Verga
La proposta di legge è stata approvata dalla giunta. Un appuntamento che prelude a una battaglia. Anzi (seppure l'autore ricorre alla ripetizione) a una «guerra». Su Facebook scrive Davide Barillari, 5stelle, il capo dei no-vax non solo del Lazio: «Siamo pronti. Anche se questa guerra non l'abbiamo voluta noi». 

In questo clima – ma non è detto che i 5stelle siano tutti dello stesso avviso – nei dettagli, la proposta di legge inviata al voto della Pisana si propone prioritariamente di tutelare i bambini immunodepressi. Al punto che è previsto, nelle classi delle scuole dell'obbligo nelle quali vi siano più di due minori non vaccinati, che le Asl possano proporre «misure provvisorie che comporterebbero la temporanea sospensione dall’attività scolastica dei minori non vaccinati in attesa della regolarizzazione».
«Il caso del piccolo M., ha chiarito quanto fosse necessario un intervento in questo settore per garantire il diritto dei più deboli di poter andare a scuola – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – (il bambino, guarito dalla leucemia, non poteva rientrare nella sua classe perché non tutti gli altri erano vaccinati, ndr). E' una questione di civiltà. La priorità è sempre stata quella di tutelare i più deboli e gli immunodepressi garantendo loro l'accesso all'istruzione».

Con la proposta di legge, la Regione Lazio, in collaborazione con le Asl, «intende garantire in modo omogeneo su tutto il territorio regionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute». 

Un orientamento che non ripiega davanti alla certezza d'uno scontro. Un altro post dello stesso Barillari, precedente l'avvio della procedura per l'approvazione del disegno di legge: «Provaci. E non sai nemmeno a quale livello di guerra andrai incontro». Una per niente diplomatica dichiarazione «bellica» del consigliere 5stelle. Così come quello del 7 aprile: «Ultimatum a Nicola Zingaretti: hai 7 giorni di tempo da oggi per ritirare questa proposta di legge». Va detto che il presidente della Regione non ha obbedito... Anzi.
Quindi, da una parte, il diverso e opposto orientamento del governo. La ministra Grillo ha già annunciato la modifica delle linee-guida di matrice Lorenzin dirette ad annullare l'obbligatorietà dei vaccini (escluso quello sul morbillo). Al contrario di Zingaretti, convinto che l'obbligo debba rimanere, tanto da aver approvato in giunta una proposta di legge (forte delle competenze delle Regioni in materia di sanità). Saranno scintille.