Al via l'iter per il raddoppio della Tiburtina extraurbana

Si passa da 3 a 21 metri di larghezza per 4 corsie. Il progetto del 2010 nel Prusst, dell’amministrazione provinciale Zingaretti. Il 14 gennaio scadono le offerte. Quasi nove milioni di euro all'avvio, preventivati 28 alla conclusione

Il Tecnopolo sulla via Tiburtina, al confine tra Roma e Guidonia Montecelio

Il Tecnopolo sulla via Tiburtina, al confine tra Roma e Guidonia Montecelio

Tommaso Verga 10 gennaio 2019
di Tommaso Verga
«Lavori in corso» per il raddoppio della via Tiburtina extraUrbe. Nel senso che con l'arrivo delle risposte – ore 12 del 14 gennaio, «termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione» –, e la conseguente assegnazione, si concluderanno le procedure preliminari all'appalto del primo lotto dei lavori. L'opera finita – anche se nel bando a cura della Città metropolitana di Roma non viene dichiarata nessuna scadenza ultima – intereresserà la strada dal km 16,800 (rotatoria del Car, il centro agroalimentare di via Tenuta del Cavaliere), fino al 20 (ex Pista d'oro). Questa gara invece, riguarda soltanto il primo chilometro e mezzo della consolare (1,439 km per l'esattezza), con l'insediamento iniziale dei cantieri lateralmente alla rotatoria dei mercati generali.
Costo della realizzazione del primo lotto, 8.762.905,04 euro  («soggetti a ribasso» recita la formula). Nata su iniziativa della ex Provincia di Roma e trasferita – in quanto stazione appaltante, alla Città metropolitana di Roma – l'opera godrà dello stanziamento della Regione Lazio (alla pari del Ponte degli acquedotti all'Arci, ugualmente a Tivoli: inaugurato dal presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito seppure completamente a carico della Pisana, progettazione e finanziamento. Come dire che Zingaretti e Marco Vincenzi custodiscono il piano sin dalla culla. Evidentemente «doni» sgraditi come si legge nel comunicato in proposito della sindaca e del consigliere comunale grillino). Durata dei lavori, 450 giorni.
Stando al progetto, dai 3,50 attuali la «nuova» Tiburtina sarà allargata a 21,30 metri. Sono previsti uno spartitraffico di 1,80 m. con barriere di sicurezza, banchine interne da 0,50 m., banchine esterne da 1 m. e marciapiedi da 1,50 m. Per concludersi, quando sarà, con la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’intersezione tra la Tiburtina e via Fratelli Gualandi.
Con l'«Allargamento della Via Tiburtina a 4 corsie da Albuccione fino al CAR» verrà realizzata sostanzialmente una parte della mobilità compresa nel «Prusst dell'Asse tiburtino». Perché l'avvio delle opere sull'arto provinciale dell'arteria va a congiungersi con il tratto interno al perimetro capitolino (prolungamento in corso fino a via di Marco Simone, Setteville di Guidonia), ed anche perché proprio due giorni fa, il Campidoglio ha annunciato il termine dei lavori nel prossimo giugno in quella una volta descritta come «Tiburtina Valley» (per favore, non scomodate fanfare: tutto compreso, il raddoppio della Tiburtina nel tratto urbano è iniziato esattamente dieci anni fa, nel 2009).
Quanto alle motivazioni (risalenti al Prusst), si legge che la «Tiburtina è attualmente riconducibile ad una strada extraurbana secondaria; tuttavia in considerazione del futuro assetto urbanistico dell'area, che prevede significative edificazioni a carattere sia residenziale che industriale e commerciale, e della vicinanza dei centri abitati di Setteville e Castell'Arcione ubicati agli estremi del tracciato, si è stabilito di adottare una
configurazione geometrica conforme alla sezione tipo "D" strada urbana di scorrimento». Come si nota, sicuramente strategico il progetto. La valutazione dei luoghi, le modifiche intervenute nella pianura tiburtina, la necessità di adeguare le antiche strade alla moltiplicazione degli abitanti (Tivoli-Guidonia Montecelio raggiungono ormai 160mila residenti), la crescita e lo sviluppo. Con una pecca: perché attestare la «Tiburtina subUrbana» alla Pista d'oro?
Un paio di chilometri distante dalla nuova stazione della ferrovia metropolitana, con tanto di nodo di scambio, Tivoli terme-Borgonuovo. Due chilometri di terreno di proprietà della Asl Rm5, che quindi non necessita di espropri (a pagamento). Il rischio è che in quel tratto la limitazione produca un «tappo» da-per Roma, che renderebbe inutile il raddoppio Car-Pista d'oro. Un problema che i due Comuni (Tivoli e Guidonia Montecelio) dovrebbero evidenziare nell'agenda degli impegni. Prima di dover inseguire l'emergenza.