Virginia Raggi ai pendolari: dalla Tiburtina trasferitevi sull'Anagnina

Conferenza stampa questa mattina di Giovanni Lolli, il presidente vicario della Regione Abruzzo: «siamo disposti a discutere con il Campidoglio, ma non ad accettare lo spostamento del capolinea». 40 minuti in più a tratta

Il terminal bus della stazione Tiburtina

Il terminal bus della stazione Tiburtina

Tommaso Verga 12 novembre 2018

di Tommaso Verga


Pazienza se il commento coinciderà con l'insulto. Abituarsi no, ma immaginare che d'altro non siano capaci è un sollievo. Motivo del contendere? A chi può venire in mente lo spostamento del capolinea dei bus dei pendolari provenienti dall'Abruzzo e dall'est capitolino dalla stazione Tiburtina all'Anagnina? Risposta: «Al sindaco di Roma». Replica: «Impossibile, vorrebbe dire che Virginia Raggi non si rende conto dei disagi e delle difficoltà. Oltre al tempo che si consuma in più, dovuto al trasferimento dall'uscita dell'A24 a uno dei lati estremi della capitale, una ventina di chilometri del raccordo anulare nelle ore di punta. Come dire che Virginia Raggi non conosce Roma». Men che meno la periferia. E' così.
La delibera sullo spostamento del capolinea è della giunta romana, la numero 189 del 16 ottobre. E fa pendant con un altro aspetto che pesa sulle medesime figure: Virginia Raggi, i suoi assessori, i consiglieri comunali, non hanno profferito cenno, uno soltanto, sulla «questione A24-A25», dall'aumento dei pedaggi (che ha investito anche i romani) ai temi della sicurezza e della sismicità dei viadotti (compresi quelli dell'autostrada dell'area metropolitana della quale è sindaca). Nonostante l'argomento abbia riempito pagine e pagine (e monitor) degli ultimi mesi.
«La scelta della giunta capitolina di spostare il capolinea dei bus da Tiburtina ad Anagnina determinerebbe un ulteriore peggioramento a danno di migliaia di pendolari abruzzesi e di tutti coloro che da altre destinazioni raggiungono o si muovono su Roma – ha detto Giovanni Lolli, il presidente vicario della Regione Abruzzo, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina proprio negli spazi del terminal bus Tiburtina, a Roma –. Con lo spostamento ad Anagnina si allungano di molto i tempi per arrivare a Termini o per raggiungere lo snodo ferroviario o altre destinazioni con allungamento degli orari di percorrenza. La penalizzazione sarebbe gravissima. Proprio mentre Abruzzo e Lazio lottano per la sicurezza e l'accessibilità economica dei pedaggi autostradali viene sottratta anche la possibilità di muoversi da e verso Roma in tempi accessibili attraverso il servizio degli autobus».
Presente, tra gli altri, l'assessore della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, che ha sottolineato come i due enti siano uniti in questa battaglia, ed anche l'assessore abruzzese ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, i consiglieri regionali Maurizio Di Nicola e Pierpaolo Pietrucci, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, i parlamentari Gaetano Quagliariello, Marco Marsilio e Stefania Pezzopane (per l'ex presidente della Provincia dell'Aquila, «il nuovo capolinea costerebbe ai pendolari 40 minuti in più a tratta»), sindacalisti della società di trasporto regionale Tua e consorzio Tibus, comitati di cittadini e lavoratori.

Il trasferimento del capolinea, colpirebbe anche le prospettive del sistema di infrastrutture per l'economia, il turismo, i servizi a favore dei cittadini e delle imprese. «Da tempo – ha detto Lolli – lavoriamo a un progetto che mira a rafforzare il collegamento tra l'Adriatico e il Tirreno. In questa direzione va la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra l'autorità portuale abruzzese e il porto di Civitavecchia. Il collegamento con Roma è funzionale anche ai tanti romani che hanno scelto di vivere in Abruzzo e di lavorare a Roma e per le stesse strategie di turismo».
Il «paradosso» dei rifiuti romani, le autostrade, temi che secondo Lolli, intrecciano le economie delle due regioni. «L'Abruzzo ha rinnovato il suo impegno di recente a farsi carico di una cospicua parte dei rifiuti urbani prodotti dalla città di Roma in uno spirito solidale e collaborativo tra istituzioni – ha sottolineato il presidente –, mentre la sicurezza autostradale è al centro dell'attenzione di tutti e il costo dei pedaggi incide pesantemente nel traffico degli utenti. Oggi a Tiburtina transitano 8 milioni di viaggiatori ogni anno, vi operano 103 società di trasporto, vi si muovono circa 900 autobus giornalieri tra arrivi e partenze. Chi arriva a Tiburtina può agevolmente accedere sia alla metropolitana sia alla stazione ferroviaria, divenuta nel 2011 hub dell'alta velocità nel sistema nazionale dei trasporti. Siamo disponibili a colloquiare con il Comune di Roma, a sederci intorno ad un tavolo per trovare insieme soluzioni alternative, purché non si parli di spostamento» ha concluso Lolli.