Imperativo: rifocillarsi. In azione i «distributori di frigoriferi» (e di bocce)

Alle spalle della multisala del bivio di Guidonia è stato poggiato un refrigeratore. Ed anche una sacca di bottiglie di vetro. Da riempire con l'acqua del «nasone» nei pressi. A favore di quanti sfidano l'inclemenza della stagione

Il frigorifero installato da ignoti nei pressi della multisala al bivio di Guidonia

Il frigorifero installato da ignoti nei pressi della multisala al bivio di Guidonia

Tommaso Verga 17 settembre 2019
di Tommaso Verga
Inclementi: non altrimenti specie quest'anno la stagione e il tempo. Sole, calura, «caldo africano», che non intendono prendersi un periodo di tregua. Una tortura. Per chiunque. Figurarsi per i camminatori che quotidianamente affollano il perimetro che circonda la multisala al bivio di Guidonia Montecelio. Atleti domestici, anche avanti con l'età, per i quali è necessario prevenire le conseguenze di possibili ondate di calore.
Ora siamo in grado di mostrare i sentimenti e gli apporti di chi ha provveduto alla bisogna. Non il sindaco della città. Che, anzi, insofferente agli help di chi s'offre, assiste inerte alla distribuzione di beni e oggetti «salvavita», di supporto agli impavidi che rischiano la pelle per il sole cocente.
Un comportamento che la parte più avvertita della cittadinanza non ha avuto timore di sanzionare, i post su facebook stanno lì a mostrare il senso delle cose per i (non moltissimi) leoni da tastiera, sempre lesti a rimproverare ogni rappresentazione dei fatti che suoni tornaconto della «politica».
Ieri notte, l'associazione dei «distributori di frigoriferi» ha depositato sulla curva preferita dai camminatori del Bivio, un refrigeratore. Così, gratis, pura filantropia. A favore di quanti sfidano l'inclemenza del tempo.
Non il solo gadget. Perché a poca distanza, nei pressi di una panchina di travertino, è stata depositata una sacca contenente un gran numero di bottiglie. Vuote. Però di vetro. Un chiaro segnale che le chiacchiere stanno a zero. La battaglia contro la plastica o si fa veramente, oppure conviene riservare i nobili sentimenti ai bar sotto casa o ai meeting di partito: una pratica in uso senza ritegno.
Sul deposito delle bottiglie è stata offerta una spiegazione coerente con quella del frigo. In sostanza, è risaputo, i camminatori non debbono fermarsi durante la loro attività. Il che vuol dire che, quando si è in movimento, la fontanella pubblica («nasone» il nome proprio) non si deve utilizzare. Di qui il riempimento delle bocce prima di iniziare il girotondo. Per il benessere proprio e per sfidare l'antipatica stagione.
L'«associazione camminatori del Bivio» avrebbe voluto ringraziare gli ignoti benefattori. Per questo motivo ha optato per il supporto del video collocato in alto, sull'asta del lampione prospicente il frigorifero. Immaginarsi lo sconcerto (e lo sdegno) nel constatare che l'apparecchiatura è scomparsa, prelevata da chissà chi. E, more solito, il sindaco non ha nemmeno provveduto all'immediata sostituzione.