Rifiuti: la Città metropolitana sconfessa Virginia Raggi (anche con i voti M5s)

«Per trattare la mondezza di Roma, gli impianti vanno fabbricati a Roma». Nessuna discarica e Tmb nel territorio della provincia. Da sempre all'opposto l'orientamento della sindaca: e i grillini la mandano in minoranza

Il Tmb del «gruppo Cerroni» sequestrato all'Inviolata dal tribunale di Tivoli

Il Tmb del «gruppo Cerroni» sequestrato all'Inviolata dal tribunale di Tivoli

Tommaso Verga 31 gennaio 2019
di Tommaso Verga
Lei non c'era (non un fatto insolito). Il Consiglio metropolitano era riunito e ha votato comunque l'ordine del giorno. All'unanimità: «Nessuna discarica e nessun tmb per i rifiuti di Roma nel territorio della provincia». Insomma, Roma deve dotarsi di discariche e costruirsi i Tmb all'interno dei confini della Capitale. Una clamorosa sconfessione della sindaca che da sempre dichiara che Roma non può ospitare impianti per il trattamento della mondezza capitolina. Il loro collocamento? Nella provincia.
Il documento, redatto dai componenti della commissione Ambiente di minoranza – il presidente Flavio Gabbarini (centrosinistra), e i Giovanni Libanori e Antonio Proietti (centrodestra) –, ha trovato d'accordo il grillino delegato ai Rifiuti, Matteo Manunta. Hanno votato a favore anche gli altri consiglieri pentastellati. In esso, si impegna Virginia Raggi, sindaca della Città metropolitana, «a ribadire al tavolo istituito presso il ministero dell'Ambiente sulla gestione dei rifiuti e nei confronti della Regione Lazio la scelta nel medio-lungo periodo del superamento dello smaltimento in discarica, e nell'immediato di rispettare i principi dell'autosufficienza e della prossimità evitando la costruzione nei territori della provincia di ulteriori discariche e tmb per i rifiuti prodotti nel comune di Roma».
Inoltre, Virginia Raggi deve «convocare con urgenza la Conferenza metropolitana, come richiesto in maniera unanime dalla commissione Ambiente»
Così, in parallelo con la presentazione delle linee guida del Piano regionale dei rifiuti, l'ordine del giorno approvato all'unanimità del Consiglio metropolitano appare in linea con il pensiero più volte espresso sia dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che dall'assessore Massimiliano Valeriani. Una decisa sconfessione della sindaca e del suo entourage romanocentrico.

L'ORDINE DEL GIORNO APPROVATO QUESTA MATTINA
Il Consiglio Metropolitano

preso atto che la cartografia inviata dagli uffici della Città Metropolitana relativa al «sistema dei vincoli» è un mero atto tecnico; che la stessa cartografia potrà recepire ulteriori vincoli non appena saranno resi disponibili dal Mibac o da altri soggetti interessati; che la tematica dello smaltimento dei rifiuti ha bisogno di un pieno coinvolgimento di tutte le Amministrazioni interessate, con particolare riguardo ai sindaci dei 121 Comuni dell’Area metropolitana, e che necessita di un puntuale riscontro rispetto alle osservazioni.
Impegna la Sindaca a

convocare con urgenza la Conferenza metropolitana, come già richiesto in maniera unanime dalla commissione Ambiente;
avviare l’iter amministrativo per la definizione delle zone omogenee, così da poter identificare ambiti ottimali di gestione dei rifiuti e del loro smaltimento;
ribadire al tavolo istituito presso il ministero dell’Ambiente sulla gestione dei rifiuti e nei confronti con la Regione Lazio la scelta nel medio-lungo periodo del superamento dello smaltimento in discarica, e nell’immediato di rispettare i principi dell’autosufficienza e della prossimità, evitando la costruzione nei territori della provincia di ulteriori discariche o impianti Tmb per i rifiuti prodotti nel Comune di Roma.