«Il decreto Gentiloni era superato»: sul Tmb il governo al Tar il 27 febbraio

La tesi del professor Guido Meloni, rappresentante del Comune di Guidonia Montecelio: inapplicabile il decreto di Paolo Gentiloni, il «vincolone» del Mibact sui 1.700 ettari aveva modificato i caratteri dell'area e dell'Inviolata

Il professor Guido Meloni: difende Guidonia Montecelio davanti al Tar

Il professor Guido Meloni: difende Guidonia Montecelio davanti al Tar

Tommaso Verga 15 settembre 2018

di Tommaso Verga


«Il Collegio, visto l’art. 55, co. 10, c.p.a. e considerato che le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa, per la discussione del ricorso, l’udienza pubblica del 27 febbraio 2019»: si noterà la formula non esattamente d’ordinanza, le motivazioni del Comune di Guidonia Montecelio qualificate «apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente». In sostanza, materia del contendere ce n’è. Si intenda, l'accoglimento o meno del ricorso dipenderà comunque dall’esito del dibattimento in aula.
Si parla dell’impianto per il trattamento biologico dei rifiuti all’Inviolata, il Tmb, scomparso dai radar, a quanto pare non interessa più, non ne parla nessuno. Un silenzio traditore. Perché la smentita verrà dall’«udienza pubblica del 27 febbraio 2019 per la discussione del ricorso di merito». Presentato contro il benestare rilasciato dal governo Gentiloni.
A rappresentare il Comune di Guidonia Montecelio il professor Guido Meloni. Controparti, la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dei Beni e delle attività culturali (come noto, il turismo s'è intrufolato nelle colture), la soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma. Tutti tutelati dall'avvocatura generale dello Stato.
Il decreto. Vigilia di Natale, 22 dicembre 2017. Paolo Gentiloni stabilisce «il superamento del dissenso espresso in conferenza dei servizi in merito alla prosecuzione del procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) rilasciata dalla Regione Lazio alla società CO.LA.RI. Ambiente Guidonia S.r.l., relativa all’impianto di trattamento meccanico-biologico (Tmb, ndr) per rifiuti urbani non pericolosi in Guidonia Montecelio (Roma), località Inviolata, nel rispetto delle prescrizioni indicate». In soldoni: per come sono state disposte nel tempo, le cose non appaiono modificabili. L’impianto può essere attivato.
Per quanto da assegnare alla prevista e consueta schermaglia procedurale, si deve dire che i giudici si sono invece soffermati sul conflitto «sostanza vs forma». Infatti, l’accoglimento del liquidativo lasciapassare, altro non avrebbe ottenuto se non l’archiviazione del ricorso cittadino. Mentre il Tar, il 25 maggio di quest'anno, non soltanto ha accolto la richiesta di dibattimento ma ha considerato gli argomenti forniti per conto del municipio «apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente».
Una tesi ha «smontato» i possibili presupposti a favore del decreto emanato il 22 dicembre 2017 dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: l’assunto si basava su fondamenti non più attuali. Tesi avanzata da Guido Meloni. Secondo il quale, il governo avrebbe dovuto considerare che gli antefatti della vicenda erano stati definitivamente superati dal «vincolone» apposto dal Mibact un anno prima, il 16 settembre 2016, sui 1700 ettari dichiarati di «notevole interesse pubblico».
Per intendere: la «nuova superficie meritevole di tutela» – nella quale rientra la tenuta dell’Inviolata, integralmente –, ha modificato la fisionomia dei luoghi formando così motivo del tutto diverso dai parametri sui quali si è fondata la difesa dello Stato e degli altri enti.
Un decreto non più rispondente all'impostazione iniziale, sostiene il difensore del Comune di Guidonia.


Altrettanto dicasi con un governo presieduto ancora da Matteo Renzi (al quale era indirizzato l’atto della Pisana). Perché, la conferenza dei servizi «sblocca-Tmb» si è svolta il 15 marzo 2016 mentre l’apposizione del vincolo l'ha preceduta di una settimana (per diventare esecutiva, come detto, il 16 settembre). Appuntamento a febbraio.