Cacciati gli odiati rom si è fatto posto a una discarica abusiva nel nome del #primagliitaliani

Storie di ordinario degrado a Guidonia, terzo comune del Lazio: l'illegalità diffusa moltiplica l'inquinamento e i danni ambientali

La discarica abusiva a Guidonia nel luogo dove sono stati cacciati i rom

La discarica abusiva a Guidonia nel luogo dove sono stati cacciati i rom

Redazione 4 settembre 2018

Siamo nel comune di Guidonia, provincia di Roma, il terzo comune più grande del Lazio. In quell’enorme area metropolitana romana dove sempre più persone si sono trasferite negli ultimi anni e dove, a volte, la vivibilità dei centri abitati e i servizi scricchiolano di fronte all’incuria e all’inciviltà.
Nel comune di Guidonia c’è un cinema multisala The Space abbastanza frequentato (al netto della crisi del cinema) e che è per molti un punto di aggregazione per i momenti di svago. Poco distante una scuola media superiore, abbastanza nuova e messa meno peggio di tante altre. Dietro un bellissimo palazzo dello Sport, vera e propria cattedrale nel deserto, ossia ultimato ma chiuso da anni perché tenerlo aperto sarebbe troppo oneroso per le magre casse comunali né, al momento, c’è qualcuno che si prenda la gestione, visto che non sembra ci sia nulla che si possa fare senza generare perdite.
Accanto ancora un piccolo centro commerciale con negozi e bar mai affollatissimo ma nemmeno deserto.
Insomma un’area non tenuta bene, ma nemmeno così degradata in una zona che problemi ne ha molti.
Fino ad alcuni mesi fa in quest'area si accampavano piccoli gruppi di rom ‘caminanti’ che stazionavano una decina di giorni e raramente si notavano più di quattro-cinque roulottes.
Tuttavia quella presenza sporadica – che ovviamente quanche problema lo provocava – a molti era sgradita e non sono mai mancate le proteste fino alla decisione di vietare ai rom di stazionare in quella zona. Del resto l’ondata retorica di #primagliitaliani non ammetteva eccezioni.
Ed in effetti non sono più tornati.
Tutto bene, quindi?
No. Perché si è provveduto a colmare la solitudine di antica data dei marciapiedi-monnezzai-permanenti attorno al cinema – bottiglie di birra, lattine, plateau di pizze, confezioni vuote di pop corn e patatine –, infatti, dopo la cosiddetta ‘bonifica’ dai rom, una delle piazzole dove stazionavano le roulottes è diventata una discarica a cielo aperto con il zelante impegno di tanti seguaci del #primagliitaliani che hanno buttato di tutto. Lavatrici, materassi (persino i resti di un'automobile presumibilmente rubata e smontata) ma soprattutto tanti scarti di lavorazione, che sono una sfacciata firma dei vandali, tanto con i molti problemi che ha un’area molto popolata e con poche forze di polizia nessuno si prenderà mai la briga di identificare gli autori.
Una piccola storia di degrado di provincia che narra come la scorciatoia del #primagliitaliani e dell’indicare gli stranieri come unici responsabili dei mali porti consenso ma non spieghi nulla.
Non siamo alla ‘terra dei fuochi’ ma la dinamica è la stessa: incuria, inciviltà, qualche business illegale che non viene perseguito, i soliti furbetti e furbetti del quartierino. E le periferie disagiate diventano ancora più disagiate con la complicità e la connivenza di chi poi in quel disagio e degrado deve vivere..