Lazio, varate le commissioni permanenti, rimane la divisione in Forza Italia

Marco Vincenzi alla presidenza del Bilancio, Valerio Novelli all'Ambiente (in più, l'assessorato alle Infrastrutture con Mauro Alessandri). Giuseppe Cangemi ribadisce il definitivo abbandono (per ora) degli «azzurri»

L'assemblea del Consiglio regionale del Lazio: la prossima settimana il voto sul bilancio

L'assemblea del Consiglio regionale del Lazio: la prossima settimana il voto sul bilancio

Tommaso Verga 10 maggio 2018

di Tommaso Verga

Da Tivoli, per Marco Vincenzi, Pd, la conferma alla presidenza della commissione Bilancio, mentre a quella per l'Ambiente andrà Valerio Novelli, neoeletto consigliere regionale 5stelle, di Fonte nuova. Il quale sarà però mutilo della delega ai «rifiuti», insieme con l’Urbanistica aggiudicata – con qualche esitazione a sentire – a Marco Cacciatore, di Marino, il candidato grillino giunto quarto nella classifica degli eletti alla Pisana. 



Per completare il gruppo pentastellato, l’ultimo titolo competerà a Davide Barillari. Una funzione peculiarmente «politica» per l’ex rivale di Roberta Lombardi alla carica di candidato-presidente, visto che il no-vax dovrà vigilare sul pluralismo dell’informazione. I rapporti non esattamente brillanti tra 5stelle e mass media condiscono l'organismo di un «sapore» alquanto soviet.



Definite le trattative nei partiti, la contemporanea pace interna raggiunta in Forza Italia, consente di dichiarare conclusa la partita delle commissioni permanenti della Pisana. 12 la cifra totale. Delle tre ai 5stelle s’è detto, quattro (più una) vanno «targate» Pd. Compreso Marco Vincenzi, Fabio Refrigeri per i Lavori pubblici; il Lavoro alla valmontonese Eleonora Mattia; lo Statuto a Rodolfo Lena; Alessandro Capriccioli infine, il radicale di +Europa, agli Affari europei. 



Andata parzialmente a buon fine la mediazione di Claudio Fazzone, il coordinatore regionale, e del capogruppo Antonello Aurigemma, si sono distribuite le tre commissioni assegnate a Forza Italia. Giuseppe Simeone presiederà quella di «peso», la Sanità, così come ambiva, sottratta a Pasquale Ciacciarelli, al quale invece andrà la Cultura; infine, allo Sviluppo economico, Massimiliano Maselli, Udc, tra i reduci del de profundis elettorale della «quarta gamba» del centrodestra. 



A mani completamente vuote rimane l’ultimo azzurro, Giuseppe Cangemi. Definitivamente «ex» (almeno per ora, visto che, a differenza di Simeone, ha rifiutato di rientrare nel partito). Più allettante per lui la presidenza del «gruppo misto» regionale. Che per essere costituito ha bisogno, per Statuto, di almeno tre componenti. Cangemi, unitamente a Enrico Cavallari, espulso dalla Lega per Salvini evidentemente non sono sufficienti.



Per concludere, Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice, presiederà la commissione numero 12, «Ricostruzione e grandi emergenze», mentre l’enigmatico «Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali» – costituito dalla legge regionale 7 del 2016 – occuperà le giornate della leghista Laura Corrotti. Con l’inizio della settimana le commissioni dovrebbero insediarsi e cominciare a riunirsi.

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