Amministrative: il 10 giugno primo turno, ballottaggi il 24

Urne aperte in 21 capoluoghi di provincia e in 797 comuni, 114 quelli con popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Interessati alla consultazione anche il III e l'VIII Municipio di Roma Capitale

Urne nuovamente aperte il 10 e il 24 giugno per le amministrative

Urne nuovamente aperte il 10 e il 24 giugno per le amministrative

Redazione 3 aprile 2018

L’election day per lo svolgimento delle consultazioni per l’elezione di sindaci, consigli comunali e circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario è stato fissato per domenica 10 giugno 2018. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci avrà luogo due settimane dopo, il 24 giugno. Lo ha stabilito con un decreto il ministro dell’Interno Marco Minniti.
Le consultazioni riguardano in tutto 797 comuni italiani, dei quali 594 delle regioni a statuto ordinario e 203 nelle regioni a statuto speciale. Il voto in Sicilia è fissato per il 10 giugno, mentre in Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige gli elettori andranno al voto rispettivamente il 29 aprile, il 20 e il 27 maggio 2018. Non ancora fissata la data delle elezioni in Sardegna.
Il totale si compone di 21 capoluoghi di provincia, di 114 comuni “superiori" (cioè con più di 15.000 abitanti; che scendono a 3.000 nella sola provincia di Trento), e di 683 “inferiori”. Interessati alla consultazione anche il III e l'VIII Municipio di Roma Capitale, entrambi in anticipo sulla naturale scadenza.
I maggiori, con un numero di abitanti superiore a 100mila, sono Ancona, Siracusa, Catania, Messina, Vicenza e Brescia; inferiori i residenti di Sondrio, Treviso, Udine, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Teramo, Terni, Viterbo, Avellino, Barletta, Brindisi, Ragusa e Trapani. Interessanti, per motivi diversi ma per quasi tutti di origine “poliitica”, gli esiti relativi a Monopoli, Ivrea, Torre del Greco, Imola, Formia, Bisceglie, Licata, Anzio, Pomezia e Iglesias.
Se riusciranno a trovare il candidato-sindaco, chiamati al voto anche gli abitanti di Austis e Soddì in Sardegna, Cencenighe in Veneto, Elva in Piemonte, Faeto in Puglia, Penna San Giovanni nelle Marche e San Luca in Calabria. Un anno fa non fu possibile.


 

commenti