Nasce il Zingaretti-bis: il presidente della Regione Lazio annuncia la giunta

Defezione di LeU: Mdp e Sinistra italiana in disaccordo sul nome, non è escluso l'intervento di Pietro Grasso. Quattro donne e 5 uomini. Conferma per il vice Massimiliano Smeriglio, Albino Ruberti nuovo capo di gabinetto

La sede del Consiglio regionale del Lazio alla Pisana

La sede del Consiglio regionale del Lazio alla Pisana

Tommaso Verga 24 marzo 2018

di Tommaso Verga


Mentre in Lombardia si conteggia il ritardo (il presidente Attilio Fontana: "Forse martedì l'annuncio"), a Roma si parte, Nicola Zingaretti ha varato la giunta della Regione Lazio. Formata da 4 donne e 5 uomini, il presidente manterrà le deleghe alla Cultura, sport e politiche giovanili. Un possesso temporaneo si presume, il tempo necessario perché i vertici roman-laziali di Liberi e Uguali raggiungano l'accordo sul nome della/del prescelta/o.


Il problema: Sinistra italiana chiede l'assessorato per sé dato che Daniele Ognibene, l'unico consigliere eletto in Regione di Leu, risponde ad Articolo Uno/Mdp. Ma il "partitone" fa orecchie da mercante. Proponendo Piero Latino (il segretario provinciale), che ieri sera, al termine della riunione dell'assemblea romana, ha riscontrato l'unanimità dei consensi. Se la dovrebbe vedere con il controcanto di Si che risponde al nome di Paolo Cento, un nome però non gradito a Nicola Zingaretti. Il quale avrebbe deciso di chiedere a Pietro Grasso di dirimere la controversia tra i due partiti. Che potrebbero trovare l'accordo su Maria Gemma Azuni, ex consigliera capitolina, non eletta il 4 marzo alla Pisana.


Le "sorprese" rispetto alle previsioni sono più d'una. Le principali riguardano l'ingresso in giunta di Lorenza Bonaccorsi – assessore al Turismo e alle Pari opportunità – che fino a stamattina risultava esclusa dal novero delle candidature stante la conferma di Lucia Valente, e di Mauro Alessandri, sindaco di Monterotondo, ex vice di Ignazio Marino nella Città metropolitana di Roma, con la delega "pesante" su Infrastrutture, lavori pubblici e tutela del territorio, Trasporti e piccoli comuni.


A Sviluppo economico, commercio e artigianato, start-up e innovazione va lo "spagnolo" – è nato a Barcellona – Gian Paolo Manzella, rimane al bilancio Alessandra Sartore, così come il vicepresidente Massimiliano Smeriglio alla Protezione civile; dalla "cabina di regia" della sanità all'assessorato Alessio D'Amato. Completano la giunta regionale Alessandra Troncarelli, di Viterbo, alle Politiche sociali, Enrica Onorati, di Priverno, all'Agricoltura, mentre Massimiliano Valeriani esce dalla Pisana (sede del Consiglio) per approdare in via Cristoforo Colombo (sede della giunta), in qualità di assessore all'Urbanistica e rifiuti: un'operazione che permetterà l'ingresso in aula di Michele Civita, inaspettatamente rimasto fuori dalla lista degli eletti del Pd il 4 marzo.


"Sono molto contento della nuova giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove – il commento di Nicola Zingaretti –. Martedì è fissata la prima riunione. La giunta che parte oggi ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all'interno di Comuni delle diverse province, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell'età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate" ha concluso il presidente.

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