Dalla Francia il mandato d'arresto per tratta di esseri umani

Arrestata una croata condannata Oltralpe a sette anni di reclusione. Viveva sotto falso nome a Villalba di Guidonia. L'operazione farebbe seguito a indagini condotte in parallelo dalla gendarmerie francese e polizia italiana

Le donne nigeriane avviate al mercato della prostituzione

Le donne nigeriane avviate al mercato della prostituzione

Redazione 18 aprile 2018

Croata di Zagabria, 54 anni, sette di reclusione per una condanna emessa da un tribunale francese. Il mandato d'arresto europeo per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di essere umani, è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato diretti da Filiberto Mastrapasqua del commissariato Esposizione. Una confidenza, gli appostamenti, e la donna è stata riconosciuta in piazza della Repubblica a Villalba, la borgata di Guidonia Montecelio dove risiedeva.


La conclusione ieri l'altro, il 16 aprile, i poliziotti l'hanno individuata e fermata nonostante i documenti falsi attestassero una differente identità. Che non ha retto agli esami della polizia scientifica: i riscontri fotodattiloscopici hanno confermato i sospetti e H.Z. è stata avviata al carcere. Da dove dovrebbe essere estradata in territorio francese. Nel frattempo resta a disposizione dell'autorità giudiziaria italiana.
L'arresto di H.Z. darebbe seguito all'operazione della squadra mobile della polizia di Stato lecchese che il 27 settembre dell'anno scorso ha fermato un trentenne nigeriano, T.E., ugualmente oggetto di un analogo mandato europeo emesso dalla giustizia francese. L'accusa: appartenere ad un'organizzazione dedita al traffico di esseri umani. Le indagini avrebbero accertato che l'attività dell'uomo si svolgeva alternando la presenza in Francia e in Italia. In particolare, T.E. organizzava l'arrivo di donne nigeriane provenienti dalla Libia, da avviare al mercato della prostituzione.
Un mercato, quello collegato alla Nigeria, in continua espansione, sostenuto anche dalle minorenni provenienti dal Paese africano. Secondo l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) circa l’80% delle migranti arrivate via mare nel 2016 (dati più aggiornati non ci sono ancora, ma il fenomeno anche nel 2017 è di dimensioni preoccupanti) è probabile vittima di tratta destinata allo sfruttamento sessuale in Italia e in altri paesi dell’Unione europea.


Secondo il rapporto “Indifesa” di Terre des Hommes l’elevato numero di giovani nigeriane che raggiungono l’Italia è un dato consolidato e in costante crescita, sia per quanto riguarda le donne – erano circa 5mila nel 2015, passate a 11mila nel 2016 – sia per quanto riguarda i minori non accompagnati, in larga parte di sesso femminile, passati da 900 a 3040.


Ignoto e indisturbato il numero degli «utilizzatori finali».

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